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5 specialità culinarie napoletane.

La tradizione culinaria napoletana affonda le sue radici in epoca remota, già in epoca greco romana si assisteva ad un amore viscerale verso il cibo, visto come piacere della vita, a tal punto da essere affrescato anche sulle pareti e oggetti di casa. Difatti diversi rinvenimenti archeologici trovati tra Pompei, Oplonti ed Ercolano raffigurano cesti di frutta, piatti di pesce e molluschi, riportandoci una vera rappresentazione della dieta alimentare dell’epoca. Se poi si pensa al Liber de coquina, vale a dire il primo ricettario di cucina al mondo, scritto proprio a Napoli, si può ben immaginare la passione che ha questo popolo per il cibo.

Oggi la cucina napoletana va intesa come patrimonio di tutta la Campania, poiché la città ha assorbito anche gran parte delle tradizioni culinarie dell’entroterra campano, perseguendo durante i millenni il giusto equilibrio tra piatti di terra e piatti di mare. Ma non solo, i napoletani nel corso delle varie dominazioni susseguitesi nel tempo, hanno accolto tradizioni culinarie straniere, non solo facendole proprie, ma addirittura riproponendole o stravolgendole. Una regione che ama mangiare bene, ma soprattutto ama mangiare in compagnia. Il cibo ha anche un ruolo sociale, e si nota soprattutto il fine settimana in cui famiglie e amici si ritrovano a mangiare ore ed ore digerendo l’impossibile.

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Addo’ magnano duje ponno magnà pure tre (Dove ci sono due persone a mangiare c’è cibo sufficiente anche per una terza persona). Proverbio napoletano che trasmette a pieno il ruolo sociale del cibo.

Fatta un breve cenno storico della tradizione culinaria napoletana, passiamo dunque ad elencarvi 5 specialità amate dal popolo napoletano.

1. La pizza

friends eating pizza together

È sicuramente la specialità culinaria più amata dai napoletani, ma potremmo dire benissimo che è la più amata al mondo. Tre semplici ingredienti contraddistinguono la pizza napoletana, vale a dire basilico, mozzarella e pomodoro, che hanno i colori della bandiera italiana. Infatti la pizza napoletana sarebbe stato un omaggio di Raffaele Esposito al nuovo Regno d’Italia, ma soprattutto alla Regina Margherita in visita a Napoli nel 1889, dedicandole persino il nome, Pizza Margherita. Questa specialità napoletana ha addirittura avuto un grande riconoscimento europeo come Specialità Tradizionale Garantita, ovvero il marchio STG che tutela i prodotti fatti secondo tradizione, unico prodotto in Italia, assieme la mozzarella, a conquistarsi il marchio.

2. La mozzarella di bufala

Buffalo burrata cheese served with fresh tomatoes and basil leaves. Black background. Top view.

Altro prodotto della cucina napoletana è la mozzarella, benché questo alimento viene prodotto soprattutto nelle provincie di Salerno e Caserta, come abbiamo già scritto in precedenza, la cucina napoletana è patrimonio di tutta la Campania e non solo della città di Napoli, perché si è sviluppata tra antichi regni. Questo tipo di formaggio è consumato tra antipasti o come condimento delle pizze, ed è l’altro prodotto italiano a ricevere il marchio STG assieme alla pizza.

3. Spaghetti con le vongole

Traditional italian seafood pasta with clams. Spaghetti with mussels in creamy sauce

Abbiamo già detto che la tradizione culinaria napoletana ha origini antiche, e come questa venisse addirittura rappresentata negli affreschi greco romani, quindi non ci sorprenderemo se tra i piatti più rinomati c’è una specialità a base di mare come lo spaghetto alle vongole. Difatti di allevamenti di vongole e cozze, sono sparpagliati su tutto il Golfo di Napoli: il più visibile è quello che si trova a lato di Castel dell’Ovo. I napoletani amano i frutti di mare e i molluschi, combinati con gli amatissimi spaghetti, cioè un tipo di pasta nato proprio in questa regione, non potrai chiedere di meglio.

4. Babà

Neapolitan rum baba, traditional dessert from Naples, Campania, Italy.

Passiamo al dolce, il babà è un classico esempio di specialità culinaria assorbita dal popolo partenopeo, per poi essere rivisitata in chiave napoletana. Infatti il dolce avrebbe origini polacche e francesi, ma una volta arrivato nel Golfo di Napoli, assunse la sua attuale forma e sapore. Questo dolce è davvero soffice, grazie anche al bagno di rum in cui viene sottoposto. Forse proprio per il suo sapore liquoroso che viene mangiato volentieri a fine pasto.

5. La sfogliatella

Neapolitan Sfogliatella riccia with cup of espresso coffee

Se prima abbiamo parlato di un dolce adatto al dopo pranzo e cena, adesso vi parliamo di un’altra delizia perfetta per la colazione: la sfogliatella, piena di ricotta è un dolce che sazia per metà giornata. Il dolce ha origini monastiche, nato per casualità da una monaca del convento di Santa Rosa in costiera amalfitana, ebbe subito un grosso successo. Successivamente la ricetta venne modificata per come la conosciamo oggi. Ci sono due tipi di sfogliatelle, la riccia, con pasta di sfoglia e la frolla, per l’appunto pasta di frolla. Le due sfogliatelle assieme al caffè sono la carica di energia mattutina dei napoletani.

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